Il 'World Heritage Committee' ha ufficialmente inserito le
Dolomiti nella lista del
Patrimonio Universale dell'Umanita' Unesco.
La decisione sulla candidatura presentata dallo stato italiano e' stata presa all'unanimita' dai 21 membri della commissione Unesco, riunita a Siviglia lo scorso giugno.
Un Patrimonio da 231mila ettari di vette mozzafiato
Nove gruppi dolomitici per un' estensione complessiva di
142 mila ettari, cui si aggiungono altri 85 mila ettari di 'aree cuscinetto', per un
totale di 231 mila ettari, suddivisi tra le
province di Trento, Bolzano, Belluno, Pordenone ed Udine: questo il nuovo patrimonio dell'umanita' sancito dall'Unesco il 27 giugno a Siviglia.
Fanno parte del patrimonio Unesco:
- il gruppo formato da
Pelmo e Croda da Lago, situati in Veneto, tra Cadore, Zoldano e Ampezzano;
- del
massiccio della Marmolada, posto fra Trentino e Veneto e comprendente
la cima piu' alta delle Dolomiti (3.343 metri) e il ghiacciaio piu' significativo;
- il gruppo formato dalle
Pale di San Martino, Pale di San Lucano e Dolomiti Bellunesi, per lo piu' in territorio veneto ma anche trentino;
- il gruppo formato dalle
Dolomiti Friulane e d'Oltre Piave, le piu' orientali, suddivise fra le province friulane di Pordenone e Udine;
- le
Dolomiti Settentrionali, situate fra Alto Adige e Veneto e
comprendenti i frastagliati Cadini, le candide Dolomiti di Sesto, le austere Dolomiti d'Ampezzo, le lunari Dolomiti di Fanes, Senes e Braies;
- il gruppo Puez-Odle, tutto in territorio altoatesino, oggi splendido parco naturale;
- il gruppo formato dallo
Sciliar, dal Catinaccio e dal Latemar, a cavallo fra Alto Adige e Trentino;
- le
Dolomiti di Brenta, le piu' occidentali,
dove vive ancora l'orso bruno, tutte in territorio trentino;
- il
Rio delle Foglie, uno
straordinario canyon, unico al mondo, le cui stratificazioni rocciose dei piu' diversi colori e gli
innumerevoli fossili di animali preistorici permettono di 'leggere' come in un libro aperto la storia geologica della Terra.
La candidatura delle Dolomiti era arrivata in Spagna forte del parere positivo espresso nelle scorse settimane dall'IUCN, l'
Unione mondiale per la conservazione della natura, l'organismo internazionale incaricato di esaminare in prima istanza le candidature dei beni naturali Unesco.
Sinora in Italia il riconoscimento come bene naturale era stato assegnato solo alle Isole Eolie.